Ecco come la musica influenza la biochimica del corpo

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Ecco come la musica influenza la biochimica del corpo

Medicina Non Convenzionale

La musica è in grado di influire sullo stato di salute del nostro corpo, lavorando sullo stress e sul sistema immunitario: scopriamo come

Emiliano Toso – 25/08/2018

AllUniversità McGill di Montreal, studiano come la musica possa cambiare la biochimica del nostro
corpo. È stato dimostrato che lascolto della musica influenza lo stato di salute del nostro corpo
attraverso quattro vie: il piacere, lo stress, il sistema immunitario e laggregazione sociale.

Nei laboratori del Prof. Levitin (cit. The Neurochemistry of music, M.L.Chanda and D. J. Levitin
Cell Press 2013) si stanno studiando come queste vie di azione della musica sul nostro corpo siano
regolate dalle variazioni chimiche di ormoni quali la dopamina e gli oppioidi, il cortisolo, la serotonina e lossitocina.

Le dinamiche neurochimiche che stimolano la via del riconoscimento sono simili a quelle che proviamo
con il cibo o il sesso. Esistono sistemi di tecnologia di neuroimaging (es. PET, fMRI) che riescono
a rilevare in modo preciso in quali aree del cervello avvengono queste dinamiche e a compararle con situazioni che stimolano il piacere con dinamiche molto simili.

Ascoltando musica ci sentiamo più motivati, più attenti, più focalizzati a raggiungere un obiettivo, più creativi.

Ricevo spesso riscontri da coach, managers, psicologi che lavorano nel campo della motivazione o
sportivi che utilizzano Translational Music per migliorare le loro prestazioni o quelle della loro squadra o team di lavoro.

In molti ospedali i chirurghi e lo staff medico richiedono lascolto di un certo tipo di musica in
sala operatoria durante gli interventi ed è stato dimostrato come questa pratica migliori
lattenzione, la collaborazione tra lo staff e abbassi i livelli di stress degli operatori e del paziente.

Sono stati pubblicati anche studi in cui è stato dimostrato che lascolto della musica durante
unoperazione chirurgica o durante il parto può agire sulla percezione del dolore e di conseguenza
ai pazienti viene ridotta la dose di antidolorifici (Cepeda et al. 2006). Ciò è supportato dal fatto
che lascolto musicale agisce sulla stessa parte del cervello (Nucleus Accumbens) su cui agisce la
morfina (Jeffries, Neuroreport 2003). Due marcatori dello stress che sono stati rilevati durante lascolto della musica sono il cortisolo e la B-endorfina.

Lascolto della musica favorisce inoltre la produzione di ACTH, prolattina, ormone della crescita e norepinefrina.

Emiliano Toso

Musicista Compositore e Biologo Cellulare attento alle nuove prospettive dell’Epigenetica e della
Nuova Biologia. Ha conseguito il dottorato in Biologia Umana, basi molecolari e cellulari conseguito
presso lUniversità di Torino. Con il supporto del biologo americano Bruce Lipton ha creato e sta
diffondendo nel Mondo il suo progetto Translational Music. La sua musica, suonata con strumenti
acustici accordati a 432Hz, promuove stati di rilassamento, riduce i livelli di stress e aumenta
l’attenzione e la creatività; viene utilizzata in tutto il mondo da scuole, ospedali, centri di cura
e benessere, scienziati internazionali e gruppi di lavoro nel campo della salute, delleducazione, del coaching e della gravidanza.

I suoi articoli sono apparsi su testate nazionali e ha partecipato a servizi del TG2 e di
Studioaperto. È invitato in Europa e in America a conferenze internazionali in cui viene trattata l’integrazione tra Arte e Scienza per il benessere dell’Uomo e della Natura.

Continua la lettura di questo articolo su:

Scienza e Conoscenza n. 65 – Luglio-Settembre 2018 >> https://goo.gl/oH72LH Nuove Scienze, Medicina non Convenzionale, Coscienza
www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-65-luglio-settembre-2018.php?pn=1567

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