Dieta a base vegetale: elisir di lunga vita

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Dieta a base vegetale: elisir di lunga vita

di T. Colin Campbell, Thomas M. Campbell

Nel best seller The China Study vengono fornite del prove scientifiche dell’efficacia di una dieta a base di cibi vegetali per prevenire e far regredire le malattie croniche…

da The China Study http://goo.gl/vj3Eb

In tutto questo lungo percorso sono arrivato alla conclusione che i benefici prodotti da una dieta a
base di cibi di origine vegetale sono molto più vari e stupefacenti di qualsiasi farmaco o
intervento chirurgico impiegati nella pratica medica. Le cardiopatie, i tumori, il diabete, lictus,
lipertensione, lartrite, la cataratta, il morbo di Alzheimer, limpotenza e ogni altro tipo di
malattie croniche possono essere ampiamente prevenuti. Queste patologie, che in genere si presentano
con linvecchiamento e con la degenerazione dei tessuti, uccidono precocemente la maggior parte di noi.

Inoltre abbiamo ora prove cogenti a dimostrazione che la cardiopatia avanzata, i tumori di
determinati tipi in uno stadio relativamente avanzato, il diabete e alcune altre malattie
degenerative possono essere fatti regredire mediante la dieta. Ricordo il tempo in cui i miei
superiori accettavano con riluttanza le prove che lalimentazione potesse effettivamente prevenire
per esempio la cardiopatia, e negavano invece con grande veemenza la sua capacità di far regredire
queste patologie in uno stadio già avanzato. Ma queste prove non possono più essere ignorate. Coloro
che si occupano di scienza e di medicina e si chiudono mentalmente a questidea non dimostrano solo pervicacia, ma irresponsabilità.

Uno dei benefici più entusiasmanti di una buona alimentazione è la prevenzione delle malattie che si
ritengono dovute a predisposizione genetica. Oggi sappiamo che possiamo ampiamente evitare queste
malattie genetiche, anche se dovessimo essere portatori del gene o dei geni responsabili di quella
determinata patologia. Ma il finanziamento della ricerca genetica continua a toccare sempre nuovi
picchi di spesa, nella convinzione che determinati geni pericolosi siano responsabili dellinsorgere
di particolari malattie e nella speranza che in qualche modo riusciremo a cancellarli.

I programmi di relazioni pubbliche delle industrie farmaceutiche dipingono ora un futuro in cui
ciascuno di noi avrà una carta di riconoscimento personale con una catalogazione di tutti i nostri
geni buoni e cattivi. Con questa carta dovremo tutti andare dal medico che ci prescriverà una
singola pillola allo scopo di sopprimere i nostri geni cattivi. Ho il forte sospetto che non si
arriverà mai a questi miracoli, o che, se si tenterà di farlo, ci saranno gravi conseguenze
impreviste. Questi futuristici castelli in aria oscurano le soluzioni già ora realizzabili ed efficaci ai problemi della nostra salute, soluzioni basate sullalimentazione.
Nel mio laboratorio abbiamo dimostrato su cavie animali che la crescita tumorale può essere attivata
e disattivata mediante lalimentazione, a dispetto di qualsiasi forte predisposizione genetica.
Abbiamo studiato questi effetti in ogni dettaglio e abbiamo pubblicato i nostri risultati sulle
migliori riviste scientifiche. Come vedrete più avanti, queste scoperte sono quanto meno
straordinarie, e gli stessi effetti sono stati più volte riscontrati anche in soggetti umani.

Mangiare nel modo giusto non solo previene la malattia, ma genera anche la salute e un senso di
benessere fisico e mentale. Alcuni atleti di classe mondiale, come Dave Scott, campione di Ironman,
assi dellatletica come Carl Lewis e Edwin Moses, la grande tennista Martina Navratilova, il
campione mondiale di lotta Chris Campbell (nessuna parentela) e la maratoneta sessantottenne Ruth
Heidrich hanno scoperto che consumare cibi di origine vegetale a basso contenuto lipidico permette
loro di conseguire risultati nettamente superiori. Alle cavie di laboratorio somministravamo una
dieta simile al normale vitto americano, ricco di proteine animali, per poi paragonarle con altri
animali nutriti con una dieta a basso contenuto di proteine animali. Provate a indovinare cosa
capitava quando a entrambi i gruppi di animali veniva offerta lopportunità di usare spontaneamente
la ruota per fare del movimento. I ratti alimentati con una dieta a basso contenuto proteico
facevano di gran lunga più ginnastica e con un minor affaticamento rispetto a quelli che seguivano
la dieta abituale per la maggior parte di noi. Lo stesso effetto era stato notato dagli atleti di livello mondiale di cui parlavamo prima.

Tutto questo non dovrebbe rappresentare una novità per lambiente medico ufficiale. Un secolo fa il
professor Russell Chittenden, un famoso e affermato ricercatore in campo nutrizionale della facoltà
di medicina dellUniversità di Yale, aveva svolto unindagine per accertare se unalimentazione a
base di cibi di origine vegetale avesse qualche ripercussione sulle capacità fisiche degli studenti.
Aveva somministrato ad alcuni studenti, a colleghi e a se stesso una dieta a base di vegetali e
aveva poi misurato le prestazioni fisiche di tutti i soggetti, ottenendo gli stessi risultati che
sarebbero stati evidenziati dai nostri topi quasi un secolo dopo, ed erano risultati altrettanto spettacolari.

Cè poi la questione della nostra eccessiva dipendenza dai farmaci e dalla chirurgia per controllare
la salute. Nella sua forma più semplice, mangiare nel modo giusto ovvierebbe ampiamente alle enormi
spese dovute allimpiego di farmaci, nonché ai relativi effetti collaterali. Meno persone dovrebbero
ingaggiare nei loro ultimi anni di vita lunghe e dispendiose battaglie con la malattia cronica negli
ospedali. La spesa sanitaria calerebbe e gli errori clinici diminuirebbero con il crollo verticale
delle morti premature. In sostanza, il nostro sistema sanitario finalmente si troverebbe a proteggere e promuovere la nostra salute come dovrebbe competergli.

Tratto da The China Study (Macro Edizioni, 2011) http://goo.gl/vj3Eb

T. Colin Campbell, Thomas M. Campbell
The China Study – Libro
Lo studio più completo sull’alimentazione mai condotto finora. Sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine.
Editore:Macro Edizioni
Data pubblicazione:Settembre 2011
Formato:Libro – Pag 399 – 17×24
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__the-china-study-libro.php?pn=1567

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