Cosi’ parla Sivananda – Pensieri e massime – di Sivananda (parte terza)

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Cosi’ parla Sivananda Pensieri e massime – Assisi 1992

(Parte terza)

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IL BHAKTI YOGA

Il Brakti-Yoga è l’intenso amore di Dio. È la via della devozione. Si rivolge alla maggioranza degli
esseri umani. « Amare per l’amore dell’amore » è il motto del Bhakti-Yoga. Dio è la personificazione
dell’amore. Voi Lo raggiungerete amandoLo. Dio non può essere realizzato con un amore così ardente e
assorbente come la passione coniugale. L’amore per Dio deve essere sviluppato progressivamente.

Colui che ama Dio non ha né bisogni, né afflizioni. Non odia né gli esseri, né le cose. Non ha alcun
piacere negli oggetti sensuali. Egli ingloba ognuno nella calorosa stretta del suo amore.

L’amore di Dio e l’inebriante estasi che deriva dalla comunione con Lui, non possono essere
adeguatamente espressi a parole. Ugualmente, un uomo muto, quando ha gustato un cibo delizioso non
ne può parlare. Solo alcuni eletti possono averne la conoscenza. Colui che, una sola volta, ha fatto
l’esperienza di questo amore, non vedrà altro che questo, non ascolterà, né parlerà più che di
questo, perché penserà costantemente soltanto a questo amore.

Il Bhakti-Yoga è la scienza per eccellenza. Colui che ama Dio è certamente fortunato. L’unica
tristezza è la mancanza di devozione per il Signore. Non c’è sentiero appropriato fuori dell’amore
di Dio. Il nome, le qualità ed i « Lilas » (Giochi) del Signore sono le cose essenziali di cui
bisogna ricordarsi. I Piedi di Loto del Signore (la Sua presenza) sono il principale oggetto della
meditazione. Il fedele beve il nettare di prem, o amore divino.

Dio si rivela a coloro che L’amano in maniere diverse. Egli assume la medesima forma che il fedele
ha scelto di venerare. Se voi lo venerate come il Signore Hari con quattro mani, Egli verrà a voi
sotto la forma di Hari. Se voi l’adorate come Shiva, egli vi donerà il suo Darshan sotto la forma di
Shiva, Durga o Kali, Rama, Krishna o Dattatreya o il Cristo o Allah. Egli verrà a voi sotto
qualsiasi forma voi Lo venerate.

IL RAJA YOGA

Il Raja-Yoga è la via che porta all’Unione con il Signore per mezzo della padronanza di sé e con il
controllo della mente. Il Raja-Yoga insegna la padronanza dei sensi e delle Vrittis (onde di
pensieri che si presentano nella mente) e, inoltre, come sviluppare la concentrazione e comunicare
con Dio. Come l’Hata-Yoga è una disciplina fisica, il Raja-Yoga è una disciplina mentale.

Lo Yogi si concentra sui Chakras (centri di energia psichica), la mente, le stelle, gli elementi e
raggiunge una conoscenza sovraumana. Egli acquisisce la padronanza degli elementi. Il potere di
concentrazione è la sola chiave che dà accesso al tesoro della conoscenza.

Senza concentrazione non riuscirete né nella vita, né nella ricerca spirituale. Un cuoco può
riuscire se sa concentrarsi. Altrimenti, rovina quello che prepara. Un chirurgo nella camera
operatoria ha bisogno di concentrarsi totalmente, ugualmente il comandante di una nave. Un sarto, un
carpentiere, un muratore, un fabbro, un calzolaio, un ingegnere, un professore, un avvocato o uno
studente, tutti devono essere capaci di concentrazione per riuscire nella loro professione. Tutte le
grandi anime, i grandi cervelli che hanno portato a termine le grandi opere di questo mondo, erano
capaci di una concentrazione perfetta.

Quanto grande è la potenza di un proiettore! Quando i raggi del sole sono concentrati attraverso una
lente possono bruciare il cotone. Ugualmente, quando i raggi dispersi della mente vengono riuniti,
si possono realizzare delle meraviglie. Grazie a questo potente proiettore mentale, potete conoscere
tutti i segreti della natura.

Le Asana, il Pranayama e il Pratyahara sono dei preliminari e degli accessori dello yoga. Le Asana
sono le posizioni stabili. Il Pranayama è la regolazione del respiro. Essi assicurano serenità,
stabilità mentale ed una buona salute. Il Pratyahara è la capacità di astrarsi, ritirare i sensi dai
loro oggetti. Solo allora potete guardare all’interno e avere la visione interiore.

LO JNANA YOGA

Lo Jnana-Yoga è il sentiero della conoscenza. Moksha (Liberazione) si ottiene per mezzo della
conoscenza di Brahman. La liberazione dal Samsara (successione delle rinascite) è acquisita con la
realizzazione dell’identità dell’anima individuale e dell’Anima Suprema, o Brahman. La causa degli
attaccamenti e della sofferenza è Avidya, o ignoranza. Nella sua piccolezza e nella sua ignoranza
Jiva (l’anima individuale) si immagina stupidamente di essere separata da Brahman. Avidya
(l’ignoranza) agisce come un velo o uno schermo che impedisce al Jiva di percepire la sua natura
reale e divina. La conoscenza di Brahman o Brahma-Jnana toglie questo velo e permette al Jiva di
stabilirsi nella sua propria natura essenziale: Esistenza, Conoscenza, Beatitudine (Sat-Chit-Ananda
Svaroopa).

Lo Jnana-Yogi prende coscienza che Brahman è la Vita della sua vita, l’Anima della sua anima. Egli
sente e sa che Dio è il suo proprio Sé. Egli realizza che è uno con l’Eterno attraverso la visione
spirituale o intuizione profonda (Aparoksanubhuti), o percezione divina, e non soltanto con lo
studio di libri, di dogmi o di teorie. Da quel momento, per lui, la Religione, da semplice discorso,
diventa Realizzazione. Si immerge nelle profondità del suo cuore con una meditazione costante e
intensa (Nididhyasan) e trova la meravigliosa perla dell’Atman, un tesoro che ha molto più valore di
tutte le ricchezze del mondo.

Jnana non è un sapere puramente intellettuale. Non si tratta soltanto di comprendere e accettare
quello che vi è stato detto. Non è una semplice asserzione intellettuale, è la realizzazione diretta
di una unione, di una unità con l’Essere Supremo. È Para Vidya (la Conoscenza Suprema). La sola
convinzione intellettuale non vi poterà a Brahma-Jnana (la conoscenza di Brahman).

UCCIDI LA MENTE

Come posso contare su questo mondo? Esso non esiste veramente. Il corpo è simile alla schiuma. Il
corpo è simile ad una bolla. Tutte le cose sono deperibili. Re, poeti, sapienti, non sono più che
polvere. Questo mondo non è altro che un lungo sogno, I giorni e le notti si succedono, sensi e
mente sono ingannatori. Io ho smascherato il ladro; Questo ladro è la mente. Ormai essa non mi può
più ingannare, perché io ho ucciso la mente con la spada del discernimento. Io ho scoperto l’Atmica
perla, Gioisco della Felicità Eterna. Sivoham, Sivoham, Sivoham. Io sono Shiva, Io sono Shiva, Io
sono Shiva.

LA PACE

La pace è un attributo divino. È una qualità dell’anima. Gli invidiosi non possono conservarla. Essa
riempie il cuore puro. Essa abbandona il sensuale. Fugge l’egoista. È l’appannaggio dei Paramahansas
(i più grandi saggi).

Né ricchezze, né donne, né figli, né beni, né palazzi possono procurarvi una pace durevole. Guardate
nelle profondità del vostro cuore. Quando vi siete stabiliti interiormente nel Sé Supremo, le più
gravi disgrazie, perdite o fallimenti, le vibrazioni discordanti o sgradevoli non possono più
scuotervi. Supererete facilmente tutte le difficoltà, tutte le crisi della vita e uscirete
trionfante da tutte le esperienze. Misteriosa è questa pace. Meravigliosa è questa pace.
Realizzatela.

Vivete una vita ideale di pace. Distruggete senza pietà il sospetto ed i pregiudizi di ogni sorta,
l’invidia e la gelosia, l’egoismo ed i desideri di potenza e di possesso. Praticate ogni giorno la
meditazione e instaurate la pace nel vostro cuore. Poi irradiatela ai vostri vicini ed a tutti
coloro che verranno a contatto con voi. Diffondetela tutt’intorno, largamente. Predicate il Vangelo
della pace a tutti gli uomini ed a tutte le donne del mondo.

Dimorate in una calma silenziosa. Accordatevi alla volontà divina. Abbandonate tutte le
preoccupazioni. Cacciate noie ed angosce. Immergetevi nel più profondo del vostro cuore, nell’oceano
della pace.

Coltivate la pace, prima nel giardino del vostro cuore, rimuovendo le cattive erbe della
concupiscenza, dell’odio, dell’invidia, dell’egoismo e della gelosia. Soltanto dopo di ciò potrete
manifestare questa pace all’esterno e soltanto allora coloro che vi avvicineranno beneficeranno
delle vostre vibrazioni di pace e d’armonia.

Ascoltate in silenzio il sussurro divino. Prendete coscienza del potere della fede. Sentite il
sostegno della grazia di Dio. Conoscete il sentiero dell’evasione. Costruite il santuario
dell’amore, o il tempio della devozione, nel vostro cuore. Entrate nel silenzio grandioso. Gioite
della trascendenza. Vivete in voi. Immergetevi nella vostra anima. Conoscete il Sé. Divenite Quello.
Siate liberi e marciate nella gioia.

La pace è il vostro diritto di nascita. Essa riempie completamente il vostro essere e vi circonda. È
davanti a voi, dietro a voi, a sinistra, a destra, in alto, in basso. La pace è la sola realtà
vivente. Nomi e forme sono tutti illusori. Realizzate questa pace e siate liberi. Meraviglioso è il
potere della pace che dispensa la gioia e la beatitudine eterna.

La pace deriva dalla preghiera, dal japa, dai kirtans, dalla meditazione, dalla nobiltà e
dall’elevazione dei vostri pensieri, come anche dalla vostra comprensione.

L’AMORE

L’amore del corpo, o della carne, è la passione. L’amore di Dio è Prem, o devozione. È l’amore puro,
l’amore per l’amore. Amare qualcuno con l’idea di ricavarne un beneficio personale è amore egoista.
Un tale amore vi incatena a questa terra. Amare tutti gli esseri con Narayana- Bhava (il sentimento
di vedere il Signore dappertutto, come manifestazione di Dio Stesso), questo è puro amore. È l’amore
divino che conduce alla liberazione. L’amore puro riscatta, purifica il cuore e vi trasforma nella
divinità. Dio è la personificazione dell’amore. Egli è un oceano d’amore. Se voi desiderate
raggiungere la realizzazione di Dio, dovete voi stessi diventare un’incarnazione d’amore.

L’amore puro è felicità. L’amore puro è dolce. Parlate con amore. Agite con amore. Servite con
amore. Entrerete presto nel Regno dei cieli, la Pace Suprema. Si pone fine all’odio non per l’odio,
ma per l’amore. Restituite amore per odio. Amate senza passione, ma con costanza. L’amore deve
essere durevole. L’amore ispira, illumina e apre il cammino. Non è né un’acquisizione, né un
mercanteggiamento, ma un dono. L’amore è bontà assoluta, onore, pace e vita pura. L’amore è la cosa
migliore al mondo. Cementa i cuori spezzati. È la chiave principale per aprire la porta di Moksha
(Liberazione) e della Beatitudine eterna. L’amore suscita amore. È il salvatore della vita. È un
elisir divino. Conferisce l’immortalità, la pace suprema e la gioia eterna.

L’amore è l’essenza vivente della natura divina che irradia bontà. È la catena d’oro che lega il
cuore a un altro cuore, uno spirito ad un altro, un’anima ad una altra anima. L’amore non ragiona,
ma dona a profusione. Non è influenzato né dall’offesa, né dall’insulto.

L’amore non guarda con gli occhi, ma con il cuore. Guarda attraverso un telescopio. L’amore è la
grazia culminante dell’umanità. È il più sacro diritto dell’anima. L’amore è in verità il cielo
sulla terra. Dissipa ogni paura. Amate il vostro prossimo come voi stessi. Amate Dio con tutto il
vostro cuore, con tutta la vostra mente e con tutta la vostra anima. L’amore puro non conosce
l’attaccamento egoista, è divina essenza immortale. È una fiamma divina eternamente brillante. È una
fiamma che non si esaurisce mai. È pronto a soffrire per il bene degli altri. Mettere la propria
felicità nella felicità degli altri è l’essenza stessa dell’amore puro.

L’amore fisico è animalesco. È l’eccitazione e il raffinamento della passione. È grossolano e
sensuale. Un marito ama la propria moglie non per lei stessa, ma per amore del suo proprio sé. In
questo si dimostra egoista. Aspetta da lei un piacere fisico. Se la lebbra, o il vaiolo,
distruggeranno la sua bellezza, non l’amerà più. L’amore puro rinforza e nobilita il carattere,
eleva le motivazioni e gli scopi della vita, rende l’uomo più forte, più nobile e più coraggioso.
Tutti gli amori non sono che gradini verso l’amore di Dio.

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