Coerenza dell’acqua: perché l’acqua è veicolo di informazione?

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Coerenza dell’acqua: perché l’acqua è veicolo di informazione?

di Massimo Citro

Lacqua è in grado, per sua intrinseca natura, di ricevere, trattenere e restituire informazioni,
proprio perché oscilla tra stati coerenti e non: la memoria dellacqua è determinata da moti
collettivi, di tipo coerente, delle molecole dacqua, che finiscono per comportarsi come ununica cos…

da La Coscienza dell’Acqua (DVD), Macro Video 2010.

La memoria dellacqua sarebbe dunque determinata da moti collettivi, di tipo coerente, delle
molecole dacqua, che finiscono per comportarsi come ununica cosa. Si tratta di un livello di
ordine molto elevato, capace di ricevere e trasmettere informazioni. Possiamo concludere che lacqua
entra in uno stato di coerenza allorché lindividualità di ogni sua molecola si perde nella
collettività dellinsieme. Come succede alle singole cellule che confluiscono a organizzarsi in un
organo: non esiste più la cellula del fegato, esiste il fegato. Non esistono più i singoli mattoni di un muro: esiste solamente il muro. […]

Prendiamo ad esempio i banchi di pesci. A volte sono milioni di unità a confluire nellinsieme unico
che a noi appare banco, capace di spostarsi anche a grandissime velocità (la cosiddetta espansione a
flash) come un corpo unico, nel quale i singoli pesci sembrano essersi annullati. Come è pensabile
che migliaia di esseri possano coordinarsi tra loro, viaggiando in formazione perfetta ad
altissima velocità? Lo stesso vale per gli stormi: a tutti è capitato di ammirare forme insolite e
curiose disegnate in cielo da insiemi di uccelli divenuti solo fluide masse fluttuanti e mutevoli, tanto da incantarci. […]

Nel caso degli animali, è stato proposto un campo capace di ordinare i movimenti della collettività.
Si pensi anche alle società di insetti, quali le api o le termiti. Queste ultime sono in grado di
costruire intere complesse città (pur essendo insetti ciechi), guidate da qualcosa che pare
sovrastare lindividuo, quasi una regia collettiva. Come se esistesse unanima di gruppo, custode della forma. Chi opera tale regia? Chi detiene il progetto del termitaio?

Un grande ricercatore contemporaneo, il biologo inglese Rupert Sheldrake, nel tentativo di spiegare
questi fenomeni, ha elaborato la teoria dei cosiddetti campi morfici. Il nome deriva dal greco
antico morphè, che significa forma. Sheldrake presuppone lesistenza di campi particolari,
sovrastanti i singoli membri del gruppo, campi che detengono il progetto collettivo, quindi la forma
che linsieme dovrà avere. E la forma, non dimentichiamolo, non è disgiunta dallinformazione: in-formare significa dotare di una forma. […]

Lacqua è dunque in grado, per sua intrinseca natura, di ricevere, trattenere e restituire
informazioni, proprio perché oscilla tra stati coerenti e non. Questo è alla base dellomeopatia, ma
anche di tutte quelle metodiche (alcune peraltro molto antiche) capaci dinformare lacqua e che esamineremo in seguito.

La possibilità da parte degli aggregati molecolari dacqua di trasferire informazioni a ogni
successiva diluizione omeopatica assomiglia a un fenomeno dintrinseco apprendimento, tipico di ogni
tipo di organizzazione collettiva. Durante il processo di dinamizzazione del rimedio, le
informazioni registrate continuano a riprodursi nelle successive generazioni anche molto oltre il
numero di Avogadro. Ogni organismo è influenzato da altri a lui simili che lo hanno preceduto. La
cristallizzazione, ad esempio, di composti chimici impara da esperienze di precedenti
cristallizzazioni. Così come la struttura delle società complesse di certi insetti si fonda su fenomeni di memoria collettiva: il campo unitario che dirige le operazioni.

Lo stesso Sheldrake ha fondato la sua teoria sullipotesi che i processi di formazione e di
apprendimento generino una memoria collettiva che potrebbe manifestarsi nelle generazioni future.
Quel che accade alle diluizioni omeopatiche capita anche nel mondo animale. Si tratta di memoria
trasmissibile attraverso non il DNA, ma campi morfici, capaci lo ricordiamo di determinare la forma.[…]

Tratto da La Coscienza dell’Acqua (DVD), Macro Video 2010.

La Coscienza dell’Acqua – DVD
I cristalli dacqua rivelano linfluenza dei pensieri sulla realtà fisica Regia:Masaru Emoto
Distribuito da:Macrovideo
Data pubblicazione:Luglio 2010
Durata:115 minuti + 29′ documentario + extra complessivi
Stato:Disponibile in pronta consegna
Tipo:DVD
Formato video:16/9 pal colore
Contenuti extra:La cerimonia dell’acqua/Il reiki e la coscienza dell’acqua/Album fotografico Lingue:Italiano
http://www.macrolibrarsi.it/video/__la-coscienza-dell-acqua-dvd.php?pn=1567

La Scienza dell’Invisibile
Nella memoria dell’acqua i farmaci del futuro
Autore:Massimo Citro, Masaru Emoto
Editore:Macro Edizioni
Data pubblicazione:Marzo 2011
Tipo:Libro
Pagine:152
Formato:17×24
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_scienza_dell_invisibile.php?pn=1567

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