Cambiare la sfera interiore

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Cambiare la sfera interiore

di Bruce Lipton

Secondo Bruce Lipton la via del cambiamento implicha perlomeno tre elementi fondamentali: lintenzione, la scelta e la pratica…

dal libro di Bruce Lipton e Steve Bhaerman Evoluzione Spontanea

Negli ultimi due secoli la ricerca di libertà da parte della civiltà ha permeato la storia del
mondo, e in particolare quella dellAmerica. Durante questo periodo, i cittadini della società
occidentale hanno acquisito una libertà senza precedenti di viaggiare, di fare esperienza, di esplorare e di imparare.

Adesso si sta evolvendo un diverso tipo di libertà. Questa volta è una libertà più interna che
esterna, più al cuore dellevoluzione dellumanità. È libertà dalla limitante e indesiderata programmazione subconscia.
La nuova scienza sta riecheggiando lantica verità che la mente umana è la prigione ultima.
Programmati nel campo informazionale della mente vivono dei comportamenti che ci legano e ci
reprimono come manette e catene. Come il cucciolo di elefante che impara erroneamente di non poter
spezzare il laccio che lo lega, anche noi spesso siamo legati nei no, una matrice di credenze
negative che ci fanno pensare di essere incapaci di realizzare i nostri sogni o compiere il nostro destino.

Molte persone cercano la libertà personale divorando coscientemente e diligentemente un libro di
self-help (o auto-aiuto) dopo laltro, soltanto per sentirsi più scoraggiati e privi di risorse. In
qualche modo le grandi idee sulla carta troppo spesso non riescono a materializzarsi nella vita. Il
problema si ricollega al fatto che, anche se i contenuti del libro sono letti e compresi dalla mente
conscia, raramente le informazione si integrano nei programmi di controllo del comportamento
preesistenti nel subconscio o li modificano. Che cosa possiamo fare a questo proposito?

Il primo passo immensamente liberatore consiste nel capire davvero che ciascuno di noi,
indipendentemente da quanto spiritualmente evoluti immaginiamo di essere, agisce attraverso
comportamenti ombra ampiamente invisibili. Considerate il numero di guru, politici e autoproclamati
guardiani morali che sono stati letteralmente colti con i pantaloni abbassati. Il percorso di
apprendimento più evidente per noi non consiste nel fare di quelle persone delle canaglie o delle
vittime, ma nellapprofittare dellopportunità per coltivare lumiltà e il perdono. Quando capiamo
in quale misura il nostro comportamento è inconsciamente controllato dalle credenze altrui, ciascuno
di noi può legittimamente essere liberato dalle catene dellaccusa e della vergogna.

Un altro passo è quello di assumersi la responsabilità delle storie della nostra vita. Negando la
responsabilità per la nostra partecipazione legittimiamo il vittimismo, il quale, per definizione,
trasforma la nostra situazione in una condizione dimpotenza. Soltanto assumendoci la responsabilità
abbiamo effettivamente una opportunità di coltivare processi e pratiche che ci daranno il potere di
rispondere diversamente quando ci ritroveremo in situazioni stressanti già vissute. Il successo
della vita è basato sulla capacità di guidare le nostre azioni con decisioni consapevoli invece di attivare comportamenti subconsci preprogrammati e reattivi.
Chi è alla ricerca del controllo sulla propria vita trova sostegno ai propri sforzi dalle risorse
antiche e moderne allo stesso tempo. Anche se una esplorazione approfondita dei processi che ci
consentono di gestire consapevolmente la nostra vita va al di là del tema di questo libro, noi
riteniamo che la via del cambiamento implichi perlomeno tre elementi fondamentali: lintenzione, la scelta e la pratica.

Intenzione: lintenzione costituisce una grande dichiarazione di proposito e direzione. Come dice il
vecchio adagio: «Se non sapete dove state andando, è probabile che finirete proprio là». Nel caso
della nostra evoluzione personale, una intenzione adeguata sarebbe quella dintessere i nostri
talenti, amori e missioni per sostenere il nuovo organismo di farfalla emergente. Gli insegnanti
spirituali antichi e moderni riconoscono collettivamente che il fatto di stabilire una intenzione attira a noi nuove esperienze come una calamita.
Se la necessità è madre dellinventiva, è assai verosimile che lintenzione ne sia il padre.

Scelta: stabilire delle intenzioni può mettere in moto le cose sul piano del subconscio, ma per un
autentico cambiamento, le intenzioni devono anche riflettersi nelle nostre scelte consapevoli
quotidiane. Accettando le implicazioni contenute in Evoluzione spontanea, ossia che siamo tutti
anime cellulari in un super-organismo chiamato umanità, dobbiamo chiederci: «Quali scelte quotidiane
posso personalmente fare per rinforzare questa visione emergente del mondo?». Per alcuni la risposta
può significare cambiare carriera; per altri coltivare un giardino o compiere unazione gentile ogni
giorno. Ogni scelta individuale sarà unica e rappresenterà la forma più elevata di espressione personale in questi tempi di trasformazione.

Pratica: come abbiamo suggerito in precedenza, il Paradiso non è una destinazione ma una pratica.
Per facilitare la nostra maturazione da figli bambini di Dio a figli adulti di Dio, possiamo
impegnarci in pratiche ed esercizi che creano congruenza tra il nostro sé interiore e la nostra
espressione esteriore. Noi possiamo sostenere la nostra evoluzione selezionando una pratica o un processo che armonizzi il mondo esterno con il nostro benessere interno.

Tratto dal libro di Bruce Lipton e Steve Bhaerman Evoluzione Spontanea (Macro Edizioni, 2011).

Bruce Lipton, Steve Bhaerman
Evoluzione Spontanea
Come raggiungere il futuro positivo che ci attende
Editore:Macro Edizioni
Data pubblicazione:Novembre 2010
Formato:Libro – Pag 502 – 13,5×20,5
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__evoluzione-spontanea.php?pn=1567

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