Atmandala di Alexis Marcinkiewicz

pubblicato in: AltreViste 0

ALEXIS MARCINKIEWICZ – ATMANDALA

ATMANDALA E’ un cerchio formato da un numero infiniti o indefiniti di punti, anch’essi Atmandala.

Atmandala e’ una parola formata da due parole sanscrite : Atman (Spirito) Mandala (cerchio)

Il cerchio dello Spirito formato dagli Spiriti in cerchio

Infiniti gli Spiriti che formano lo Spirito, Non è monoteismo , dove vivrebbe la solitudine del Teo,
non è politeismo dove i vari Teo sarebbero separati gli uni dagli altri.

Una semplice o semplicistica definizione sarebbe che il Atmandala è la Vita, Come la vita è formata
da innumerevoli esistenze, cosi lo Spirito è formato da innumerevoli (infinite o indefinite)
esistenze che sono la vita. L’ esistenza è la parte materiale della vita, la sua parte transitoria e
di trasformazione mentre la vita (Spirito) è la sua parte eterna e intrasformabile

Se prendiamo la simbologia delle cifre , giustamente, l’Atmandala è lo zero. Cifra-numero che è
prima, o dopo, degli altri numeri-cifre; che presa a se stante è il Nulla (indefinito ed
indefinibile), come il Tao dei cinesi, o lo Jiehowa degli ebrei, o Allha degli islamici, ma senza
per questo essere il numero-cifra uno. Egli (il Atmandala) non è il creatore, ne’ il creato; ma è
nella sua dinamicità statica (esistenza-vita) il fuori tempo e il fuori spazio ma è nel tutto. E’ il
tutto,,

Così l’Atmandala fatto da tanti punti (senza inizio e senza fine) è per assurdo un politeismo
monoteista

La raffigurazione grafica o pittorica dell’Amandala è il seguito, o evoluzione spirituale, dei
Mandala di origine indo-tibetana

Una icona astratta perché il pensiero spirituale è astratto.

Il mandala macrocosmo e microcosmo il Amandala, essenza dell’ istinto spirituale, specchio dell’ io
vivente e tranesistente, meditazione fatta segno.. Personalizzato, o integrale, rimane lo spunto di
meditazione e di accumulo delle energie primarie

COLORI , FORMA, SIMBOLI

Ogni colore ha come riferimento l’archetipo coloristico dei quattro elementi (rosso-fuoco,
giallo-terra, blu-aria, verde-acqua) Le varie sfumature o misture, come pure i toni, ne danno la
vibrazione adatta o alla persona-spettatore o al pensiero-problema.

Per la forma stesso discorso, come per i colori, ma riferentisi alle figure primarie (cerchio,
triangolo, quadrato, linea-punto).

Dall’armonia o dalla contrapposizione di questi due elementi si sviluppano le percezioni delle
vibrazioni archetipe

Personalmente, oltre i simboli che scaturiscono dall’ unione di colore forma, attingo alle
simbologie di tutte le etnie, culture ed epoche, facciano esse parte delle religioni, o delle
speculazioni e ricerche alchemiche occultistiche; mentre, per gli Atmandala personalizzati (fatti
espressamente per una persona, viva o defunta) o per un determinato avvenimento il mio riferimento
base è quello dell’astrologia, della numerologia e dei sistemi cabhalistici.

Per vivere bene ed avere gioia e fortuna basterebbe la meditazione sull’ Atmandala. Per perfezionare
la propria esistenza le indicazioni di regole si riducono ad una sola : non violenza assoluta, da
cui deriva ogni comportamento esistenziale.

Nell’esistenza è insita la violenza, ma chi vuole percorrere la via del Atmandala e abbreviare il
percorso per arrivare a trasformare l’esistenza in vita deve trasformare la violenza in forza non
violenta. Non uccidere, ne’ fare in modo che si uccida; per cui ,non aiutare in nessun modo la
violenza, sia fabbricando, che commerciando in violenza, sia essa materiale che mentale o psichica.

No alla fabbricazione di armi, no alla sua commercializzazione, no al loro uso, no alla loro
detenzione.

No alla fabbricazione,commercio, detenzione o uso di tutte quelle sostanze che impediscano o
condizionino il cervello o la mente

Quindi no a qualsiasi forma di droga sia materiale che mentale che psichica.

Non usare violenza di nessun genere, ne’ costringere gli altri con violenza, ne’ costringere gli
altri a fare violenza sugli altri, o su se stessi

Ogni azione, o pensiero, per chi segue l’Atmandala deve essere consapevole

Anche il rispetto per chi non segue l’Atmandala deve essere totale anche se non se ne condividono
pensieri, credi o fedi

Il non rispetto, o la non tolleranza, è una forma di violenza e quindi da non seguire per chi segue
l’Atmandala, o è nell’Atmandala.

Per ulteriori informazioni:

Per saperne di più:: digilander.iol.it/mandala2002

Condividi:

Lascia un Commento: