10 Apr

Omkara: la vibrazione sonora trascendentale

Omkara: la vibrazione sonora trascendentale

Testi compilati e supervisionati da Marco Stefanelli

Omkara è la radice di ogni suono, emessa come mantra durante la meditazione.
Esso è considerato il suono primordiale che ha dato origine alla creazione, la quale viene interpretata come manifestazione stessa di questo suono.

Il primo suono che ha seguito l’evento della creazione dell’universo si dice che sia stato l’OM. Questo suono concentra in sé tutte le energie che entrano in gioco nella Creazione dell’Universo e nella sua evoluzione. Il suo simbolo è l’OMKARA.

Secondo le scritture vediche, il mantra OM rappresenta la sintesi e l’essenza di ogni mantra, preghiera, rituale, testo sacro, essere celeste o aspetto del Divino.Omkara è la forma concisa della vibrazione sonora trascendentale, è la rappresentazione sonora di Dio, il Signore Supremo, Sri Visnu/Krishna.
In virtù di questo, la sillaba OM viene recitata in apertura delle letture spirituali, della pratica della puja e del yajña.

Essendo venerata dagli spiritualisti come il “suono originario”, viene appellata come aksara (eterna) o anche come ekaksara (la sola cosa eterna) e pranava  (da pra e nu, udire un ronzio, per via della sua pronuncia nasalizzata).

Persino la scienza moderna ha trovato che qualcosa di vero debba esservi sul “rumore” di fondo che indica il “suono dell’universo”, tant’è che la sonda Cassini ha registrato anche la “musica delle sfere” o così venne definita nel lontano medioevo da un filosofo e studioso della Kabalah, quindi le conoscenze che ci derivano da un lontano passato che fanno parte di diverse culture possiedono in sè la verità che la scienza sta lentamente comprendendo.

Etimologia:

Sanscrito ओंकार (Omkara, “om, aum”).

Sostantivo:

omkar (omkars plurale) Il simbolo che rappresenta la sillaba “om” o “aum”.

Omkara è la sillaba OM. La sillaba OM è il simbolo onnicomprensivo di tutti i suoni e dello stesso Silenzio. Essa è il Suono primordiale, detto anche Pranava, ossia “ciò che si pronuncia”.
Ogni azione dà origine e viene seguita da vibrazioni che producono il suono. OM o AUM è il suono originario emanato dal manifestarsi della Creazione, è l’effetto della Creazione, è il suono causato dalla Creazione.

Il suono (Sabda), a sua volta, dà origine al movimento, al movimento della Terra e di tutti i pianeti, a tutti i movimenti del Cosmo.

II suono è presente ovunque: tutti i suoni percepiti dall’orecchio e anche quelli non percepibili dall’udito umano sono tra loro correlati. Il Suono primordiale, il Primo Suono è I’Omkara (Om-kara). Tutti gli altri suoni sono distorsioni del suono originario, sono Vikara (trasformazione; elaborazione; modificazione).

Quando suoniamo uno strumento musi­cale – pianoforte, chitarra, tromba, flauto, armonium, ecc. – non faccia­mo altro che immettere una certa quantità d’aria nello strumento stes­so, oppure, nel caso di strumenti a corda, fare vibrare la corda: la quan­tità di aria e il tocco sulla corda sono gli stessi, ma, a seconda del tasto che battiamo o della corda più o meno spessa che pizzichiamo, il suono ottenuto sarà differente, DO RE MI FA SOL LA SI. Le sette note musicali sono le sette differenti frequenze sonore, o modificazioni, trasformazio­ni, “distorsioni” di un unico suono fondamentale.
Tutti i suoni presenti nell’Universo, quindi, sono emanazioni dell’OMKARA, proprio come le sette note musicali derivano da una unica nota fondamentale o chiave.

A questo punto possiamo definire Omkara come l’archetipo del suono in tutte le sue forme.

Omkara: la vibrazione sonora trascendentale

Omkara e Mantra

La AUM fa parte di quasi tutti i mantra e corrisponde all’infinita affer­mazione dell’Essere, della Realtà Assoluta che trascende tutte le possi­bili qualificazioni, tutti i possibili attributi, tutte le possibili oggettivazio­ni.

Il simbolo grafico che la rappresenta è considerato in India partico­larmente sacro, perché è il simbolo della Totalità, dell’Unità, del l’Unico Dio. Dio viene identificato con il Suono, Dio è Sabda Swarupa, Incarnazione del Suono. La sacra sillaba AUM è il simbolo dell’Assoluto­ Brahman, dell’Infinito e di tutte le concezioni che l’uomo può farsi del Divino, dello Spirito Supremo. Il Suono possiede tre aspetti differenti che si fondono in uno, e sono: Srushti, Sthithi e Laya ovvero Creazione, Conservazione, Dissoluzione, funzioni che appartengono rispettivamen­te a Brahma, Vishnu e Shiva.

Attraverso il mantra, la cui sillaba più potente è il famoso “OM” o “AUM”, i maestri buddhisti più potenti riescono addirittura a scoprire le cause di un malore fisico e, intervenendo a livello energetico, riescono a curare malattie a volte anche in stadio avanzato o terminale.

I suoni fondamentali del sanscrito o “Bijamantra”, se pronunciati correttamente, sono in grado di effettuare degli enormi cambiamenti nell’ordine naturale delle cose o nella nostra natura.

Gli antichi saggi vedici avevano il raro talento di dire moltissime cose in forma essenziale (sutra). OM ne è un esempio. Spesso la semplice sillaba OM viene usata con questo scopo. OM è infatti il mantra sommo, armonizzato com’è con la pura essenza di tutte le vibrazioni, esso stesso è Vibrazione Cosmica: creazione, conservazione, dissoluzione. OM (AUM).

Ascoltare o intonare l’OM ci aiuta anche a rilassarci consapevolmente, assumendo una postura comoda ma controllata, rilassata ma vigile, che permetta al respiro di fluire liberamente e profondamente. La posizione migliore è quella a gambe incrociate del Loto nello Yoga, oppure sedere confortevolmente con la schiena dritta ma non rigida e il collo dritto con il mento appena abbassato. Il corpo, stressato da sforzi e tensioni, reagirà subito positivamente al suono dell’OM.

La recitazione di OM può essere più o meno prolungata, ma è importante che termini con la vibrazione della M in tono più acuto del resto, anche se, come consonante labiale, prodotta a labbra chiuse. All’attacco si fanno vibrare il respiro e la lingua per mezzo della laringe e del palato come fossero una cassa di risonanza. Il suono di A è gutturale, e parte dal fondo della cavità della bocca. U si ottiene dal movimento in avanti della lingua, provocato dall’emissione della forza energetica dell’espirazione e finisce sulle labbra, che a questo punto si chiudono per dare luogo alla M.

Se con la OM si vuole attivare il Prana, alle tre lettere corrispondono tre fasi respiratorie, addominale per la A, toracica per la U e clavicolare per la M. L’obiettivo finale, dopo la presa di coscienza del movimento del respiro e l’interiorizzazione del suono, è quello di un controllo della propria energia respiratoria.

om aum omkara omkar simbolo

Il simbolo grafico della sillaba OM (AUM) è composto di tre tratti curvilinei, un semicerchio ed un punto. Indica i tre stati di coscienza: A = veglia (Jagrat) associato a Brahma e quindi alla Creazione, al guna Tamas e al corpo grossolano; U = sogno (Svapna) associato a Vishnu e quindi alla Conservazione, al guna Rajas e al corpo sottile; M = sonno profondo (Sushupti) associato a Shiva e quindi alla Dissoluzione, al guna Sattva e al corpo sottile; nonché alla Coscienza Suprema che li pervade e la Totalità indifferenziata della Trimurti (triplice forma) associata al Brahman e allo stato di Turya. Il semicerchio sotto il punto indica l’infinito ed accenna al fatto che il pensiero limitato non può comprendere la profondità e l’altezza del punto che rappresenta la Coscienza assoluta. La curva inferiore più grande simboleggia lo stato di veglia, la curva piccola simboleggia il sogno mentre la curva superiore rappresenta l’inconscio o sonno profondo.

Nella genesi indù Dio, completo in se stesso, emette un pensiero creatore sottoforma di Suono primordiale (OM) che per potersi esprimere concretamente deve manifestarsi come Trimurti: Brahma, colui che genera; Vishnu, colui che espande e conserva; Shiva, colui che dissipa “l’illusione” che la materia sia l’unico aspetto dell’esistenza. La triade si esprime a livello sonoro con la combinazione di “Tonica di base”, “Quinta” ed “Ottava superiore”, che rappresentano la forma melodica del canto dell’OM.

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